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EMDR a Roma – Terapia per trauma, lutto e violenza - Dott.ssa Alessandra Gatto – Psicologa Psicoterapeuta EMDR a Roma (psicoterapia sistemica familiare)

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EMDR a Roma per trauma, lutto e violenza
L’EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) è una terapia riconosciuta internazionalmente per l’elaborazione dei traumi. Nel mio studio a Roma utilizzo l’EMDR integrato alla psicoterapia sistemica familiare per aiutare adulti, bambini e adolescenti a ritrovare sicurezza e fiducia.

L’EMDR si basa sul modello di Elaborazione Adattiva dell’Informazione (AIP), secondo cui il nostro cervello è naturalmente predisposto a elaborare le esperienze e integrarle in modo funzionale. Quando viviamo un evento traumatico o molto stressante, questo processo può bloccarsi: i ricordi restano “congelati” con le stesse emozioni, immagini e sensazioni fisiche di allora.

Durante una seduta EMDR, dopo una fase approfondita di valutazione e preparazione, si lavora su ricordi specifici collegati al disagio attuale. Attraverso movimenti oculari guidati o altre forme di stimolazione bilaterale alternata (tattile o uditiva), si facilita il naturale processo di elaborazione dell’informazione, permettendo al ricordo di integrarsi in modo meno doloroso.

Nel tempo, ciò che prima evocava forte ansia, senso di colpa, impotenza o paura tende a diventare un ricordo collocato nel passato: le emozioni si riducono, il corpo si rilassa e la persona può attribuire un nuovo significato all’esperienza vissuta.

Negli adulti l’EMDR permette di lavorare in modo mirato sui ricordi che mantengono nel presente ansia, tristezza, senso di colpa o sintomi fisici legati al trauma. Spesso l’intervento è integrato in un percorso di psicoterapia individuale, in cui si esplorano anche le relazioni attuali e le risorse personali.

Con bambini e adolescenti l’EMDR viene adattato all’età, utilizzando linguaggi e strumenti più vicini al loro mondo (disegni, giochi, metafore). Il lavoro con i minori prevede sempre il coinvolgimento dei genitori, che vengono accompagnati a comprendere ciò che sta accadendo e a sostenere il figlio nel percorso.

In molti casi è utile prevedere alcuni colloqui solo con i genitori, per favorire una migliore comunicazione familiare e creare un contesto più sicuro e prevedibile per il bambino o il ragazzo.

Dettaglio di uno studio di psicoterapia accogliente

Nell’ottica sistemica familiare, il disagio di una persona è sempre letto all’interno delle relazioni significative (famiglia, coppia, contesto di vita). Integrare l’EMDR con la psicoterapia sistemica significa non lavorare solo sul sintomo o sul ricordo traumatico, ma anche sulle dinamiche relazionali che possono aver contribuito a mantenere il malessere.

In alcuni casi, oltre alle sedute individuali con EMDR, può essere utile coinvolgere partner o familiari in colloqui congiunti, per favorire una maggiore comprensione reciproca, rinforzare le risorse presenti nella rete di supporto e ridurre i fattori di stress nel contesto di vita quotidiano.

Questo approccio integrato è particolarmente indicato quando il trauma riguarda eventi condivisi (incidenti, lutti, separazioni conflittuali, violenza assistita) o quando il sintomo di una persona è strettamente legato al funzionamento dell’intero sistema familiare.

Prima di iniziare il lavoro EMDR vero e proprio, è sempre previsto un tempo di conoscenza, valutazione e definizione condivisa degli obiettivi terapeutici. In questa fase esploriamo la storia di vita, i sintomi presenti, le risorse personali e familiari, così da costruire un percorso su misura.

Durante le sedute EMDR si individuano i ricordi target da elaborare, si condivide una “mappa” del lavoro e si procede con le stimolazioni bilaterali in modo graduale, nel pieno rispetto dei tempi e dei limiti della persona. È fondamentale che il paziente si senta sufficientemente al sicuro e disponga di strumenti per gestire l’attivazione emotiva.

Al termine di ogni seduta viene dedicato spazio al confronto su ciò che è emerso, alle sensazioni corporee e ai cambiamenti percepiti. Il percorso prosegue monitorando gli effetti anche nella vita quotidiana, con eventuali aggiustamenti concordati insieme.

Quanto dura un percorso EMDR?
La durata varia in base alla complessità della storia e al numero di eventi traumatici da elaborare. In alcuni casi sono sufficienti pochi incontri focalizzati; in altri è indicato un percorso più ampio, integrato alla psicoterapia.

L’EMDR è una terapia scientificamente riconosciuta?
Sì. L’EMDR è raccomandato da linee guida internazionali (ad esempio OMS) per il trattamento del disturbo post‑traumatico da stress e ha una solida base di studi scientifici che ne supportano l’efficacia.

Che cosa potrei sentire durante e dopo una seduta?
Durante il lavoro possono emergere emozioni intense, ricordi, immagini o sensazioni corporee collegate all’esperienza. Il terapeuta guida il processo perché resti entro una soglia di tollerabilità. Dopo le sedute è possibile avvertire stanchezza o continuare a notare cambiamenti nelle ore o nei giorni successivi.

Ci sono controindicazioni all’EMDR?
In presenza di alcune condizioni mediche o psicologiche (ad esempio gravi instabilità, alcune patologie neurologiche, dipendenze attive non trattate) è necessaria una valutazione accurata e, in alcuni casi, un lavoro preliminare prima di procedere. Per questo la prima fase di inquadramento è sempre fondamentale.

L’EMDR sostituisce la psicoterapia?
No. L’EMDR è uno strumento terapeutico che può essere utilizzato all’interno di un percorso di psicoterapia. Nel mio lavoro lo integro con l’approccio sistemico familiare, in modo da considerare sia il vissuto traumatico sia le relazioni significative della persona.

Se riconosci in te o in una persona a cui vuoi bene le conseguenze di un evento traumatico, di un lutto o di situazioni di violenza, può essere utile una valutazione specialistica. Nel mio studio a Roma offro percorsi EMDR per adulti, bambini e adolescenti, integrati alla psicoterapia sistemica familiare.

Durante i primi colloqui valuteremo insieme se l’EMDR è indicato nel tuo caso e come inserirlo nel percorso terapeutico più adatto. Puoi anche approfondire questi temi visitando le pagine Trauma e lutto e Minori e genitori, oppure leggendo l’articolo del blog Trauma e EMDR.

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