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Psicologa psicoterapeuta EMDR a Roma - Dott.ssa Alessandra Gatto – Psicologa Psicoterapeuta EMDR a Roma (psicoterapia sistemica familiare)

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Dott.ssa Alessandra Gatto
Psicoterapia sistemica individuale, di coppia e familiare a Roma, con integrazione della metodologia EMDR per trauma, lutto, ansia ed eventi critici.
Uno spazio di ascolto competente e riservato per ritrovare equilibrio e risorse.

Chiedere aiuto a uno psicoterapeuta è un passo importante, che richiede coraggio e fiducia.

Nel mio studio di psicoterapia a Roma si intraprendono percorsi personalizzati per adulti, coppie, famiglie e minori, con particolare attenzione alle situazioni di trauma, lutto, conflitti familiari e separazioni.

Insieme possiamo lavorare per comprendere meglio ciò che sta accadendo, dare un senso alla sofferenza, elaborandola,  costruendo nuove possibilità di cambiamento nella vita personale, relazionale e familiare.

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Intelligenza artificiale e Psicoterapia: i rischi del "Vaso di Pandora"



Negli anni della mia pratica da psicoterapeuta , ho appreso sempre più che ciò che viene portato dai pazienti non solo è un patrimonio da custodire e proteggere con delicatezza e rispetto , ma anche una ricchezza inestimabile per il paziente stesso ed il terapeuta,  a cui prestare molta attenzione nello svolgimento e nel percorso della terapia, per un buon esito della stessa.
Il Clinico accoglie le emozioni, i dolori, i ricordi ed i vissuti della persona dinanzi a lui non come un contenitore vuoto , ma partecipe vibra con lui e, come in una Danza , durante la seduta di psicoterapia, favorisce l’emersione delle emozioni in tempo reale, gestendole con il soggetto e favorendone il disvelamento.
Il terapeuta sperimenta l’ intensità emotiva e nessun momento di comunicazione tra terapeuta-paziente è mai uguale a sè stesso o regolato da schemi, moduli o risposte precostituite da algoritmi , sempre uguali a sè stessi.
Ciò che viene detto e “sentito”, emotivamente, avviene nell’“Hic et Nunc” ed il terapeuta è sempre partecipe, attivo ed empatico, seguendo il ritmo che la persona presenta ed immergendosi con essa nel fiume delle emozioni (come lo stesso Salvator Minuchin esorta nella sua metafora), sentendone la portata  e la forza della corrente, calibrando i rischi dei vortici e dei mulinelli della disperazione, ma sempre restando automomo e lucido.
Sentire la portata della corrente delle emozioni,  significa quindi  essere pronti a cogliere  tutto quello che avviene in quel momento, gli sguardi, il flusso del respiro , le esitazioni e tutto il non verbale, rimanendo dentro ad un processo di relazione, senza esserne travolti e trascinati e fornendo  un adeguato sostegno, nei diversi cambiamenti di “rotta” del percorso terapeutico.
Quanto quindi evidenziato, alla luce della complessità e ricchezza del cammino psicoterapeutico, dei profondi simbolismi emergenti nella relazione, nonchè dell’ alleanza terapeuta-paziente, impone seri interrogativi e considerazioni riguardo l’utilizzo sempre più dilagante di A.I  .
Nella psicoterapia e sostegno clinico alla persona.
Nella mia quotidianità di psicoterapeuta mi sono trovata, infatti, dinanzi a ragazzi ed adulti , con richiese di aiuto e criticità riferitemi, riguardo un iniziale approccio a tale Intelligenza Artificiale.
Alla ricerca di un aiuto che potesse rimanere il più nascosto possibile ed al contempo  immediato, nel bisogno di sollievo e  di soluzioni  a  domande, percepite spesso come inconfessabili, i pazienti, giunti da me mi hanno narrato come il ricorso a A.I. Li avesse fatti sentire come presentatori di “ovvietà” a cui rispondere, dispensando soluzioni miracolose ed indicazioni di comportamenti da adottare nella quotidianità, in nano secondi e in modalità algida ed anempatica.


La stessa ragazza, che chiamerò con un nome fittizio Loredana, riportandomi la sua difficoltà di rapportarsi ad un maschile non in maniera soccombente e dipendente, mi riferisce di essersi resa conto come non potesse essere  normale, per lei , che in una psicoterapia, se così possiamo definire quella  presunta di A.I.,  le venissero date indicazioni precise di cosa dovesse fare ed agire e sottolineo AGIRE, in risposta a determinate situazioni.
Già tali elementi, riportati direttamente dalla ragazza, ci allertano sulla pericolosità di quanto evidenziatosi.
Nell’alleanza terapeutica, che si instaura in un percorso di psicoterapia ,  è  essenziale la gradualità ed il rispetto dei tempi nell’ emersione dei vissuti profondi e talvolta traumatici della persona , non si danno “ricette miracolose”, né indicazioni di azioni.
Loredana ha aggiunto come , sentendosi liquidata velocemente, abbia risposto alla  A.I. Di conoscere che in psicoterapia non si danno Soluzioni e come questa , in maniera asettica e meccanica abbia risposto alla provocazione della paziente : ” Hai ragione, mi scuso, riformulerò la risposta..........”.
Riflettiamo seriamente su quanto verificatosi, dov’è l’empatia del terapeuta  nell’accogliere e
condividere quanto dolore emotivamente esprimeva, con lo sguardo e la tonalità della voce, per sentirsi soccombente con il maschile? Quale sostegno e riflessione,  insieme a Loredana, su quando si fosse sentita così, per la prima volta, in passato? Non entrerò dettagliatamente nel percorso di psicoterapia di Loredana , ma reputo essenziale, con tale esempio  non unico riferitomi, evidenziare i rischi a cui sottoponiamo le persone , magari  meno “smaliziate” di Lei , proponendo l’utilizzo di A.I. per Psicoterapia, perchè nonostante tante indicazioni date a diffidarne, attualmente sembra non esistere alcuna protezione reale o regolamentazione, a tutela.
E non può certo rappresentare una consolazione  od  una sicurezza l’affermare che in futuro A.I. Sarà in grado di leggere il Non Verbale, sguardi ,tonalità della voce ecc. per meglio rispondere alle domande. Certamente in un futuro molto prossimo, nuovi logaritmi saranno in grado con una mappatura facciale di cogliere i dettagli del Non verbale, ma la relazione terapeutica  ,già dai primi colloqui, in una alternanza di emozioni ricevute e restituite, transferali e controtransferali, non può essere eguagliata da nessun computo matematico , nell’ accoglimento della disperazione e nel disvelamento del funzionamento inconscio.
Sorge quindi spontaneo il pensiero su come utilizzare l’A.I senza esserne forviati , rischiando la sicurezza  dei pazienti, che non possono essere indotti in comportamenti, su  “consigli “creati  da A.I ,su cliché di standardizzazioni.  Ci sono ambiti ,ovviamente ,come la psicoterapia ed addirittura l'utilizzo della metodologia E.M.D.R.  Per l’elaborazione dei traumi, dove  la desensibilizzazione dall’evento traumatico, che emerge attraverso lunghi step di continue rielaborazioni , è strettamente legata a quanto attimo, per attimo, accade nel setting tra terapeuta/paziente, rendendo impossibile la sostituzione con l’umano. In altri settori ,  l’ausilio di  A. I. Rimane utile , ad esempio  nel l’abbreviare i tempi per il computo dei dati testologici o nell’archiviare dati anamnestici clinici, ma è essenziale  saper farne un uso appropriato e tutelarne i non esperti del settore.
In conclusione,  non dimentichiamo l’unicità dell’esperienza umana, ineguagliabile, condividendo   che :” Piu che le macchine, l’uomo ha bisogno di umanità. Più che d’ Intelligenza, abbiamo bisogno di dolcezza e bontà. Senza queste doti la vita sarà violenta e tutto andrà perduto”. Charlie Chaplin (da Il Grande Dittatore.).
Lavoriamo quindi , clinicamente , per recuperare tutto questo, senza trascurare la competenza professionale.

Dott.ssa Alessandra Gatto
Chi sono in breve
Dettaglio dello studio della Dott.ssa Alessandra Gatto a Roma

Sono la Dott.ssa Alessandra Gatto, psicologa psicoterapeuta a Roma con orientamento sistemico familiare e tecnica EMDR.

Da molti anni mi occupo di psicoterapia con adulti, coppie, famiglie e minori che vivono momenti di sofferenza emotiva, traumi, lutti, conflitti familiari o situazioni complesse in ambito psicologico-giuridico.

Nel mio lavoro unisco rigore scientifico, attenzione ai legami familiari e rispetto profondo per la storia di ogni persona. Se desideri conoscere meglio il mio percorso formativo e professionale, puoi visitare la pagina Chi sono.

EMDR per trauma e lutto a Roma

L’EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) è un approccio psicoterapeutico evidence-based riconosciuto a livello internazionale per il trattamento del trauma e di esperienze emotivamente disturbanti.

Nello studio di Roma utilizzo l’EMDR per lavorare su traumi legati a incidenti, lutti, violenze, maltrattamenti, interventi chirurgici, malattie, umiliazioni ripetute e altre situazioni che possono lasciare una traccia dolorosa nella memoria.

Durante il percorso EMDR, nel contesto di una relazione terapeutica sicura, viene facilitata una rielaborazione più adattiva dei ricordi traumatici, riducendo i sintomi (come incubi, flashback, iperattivazione, evitamento) e favorendo una maggiore integrazione emotiva.

Per approfondire l’EMDR e capire se può essere indicato per la tua situazione puoi consultare la pagina dedicata: EMDR a Roma.

A chi sono rivolti i percorsi terapeutici

I percorsi che propongo nel mio studio di psicoterapia a Roma sono rivolti a:

  • adulti che vivono ansia, depressione, stress lavorativo, difficoltà relazionali o momenti di crisi esistenziale;
  • coppie che stanno attraversando una crisi, un tradimento, una separazione in corso o una fase di distanza affettiva;
  • famiglie che si confrontano con conflitti ripetuti, problemi di comunicazione, malattie, separazioni o nuove configurazioni familiari;
  • genitori preoccupati per il benessere emotivo dei figli, per il rendimento scolastico, il ritiro sociale, comportamenti a rischio;
  • bambini e adolescenti che mostrano sintomi di disagio, traumi, lutti o difficoltà nella regolazione emotiva.

Ogni percorso viene costruito in modo condiviso, rispettando tempi, bisogni e obiettivi specifici della persona, della coppia o della famiglia.

Prenotare un colloquio a Roma

Se desideri fissare un primo colloquio nel mio studio di psicoterapia a Roma, puoi contattarmi:

  • telefonicamente ai numeri 0653271831 o 3475352440;
  • via e-mail all’indirizzo alessandragatto@tiscali.it;
  • oppure compilando il modulo presente nella pagina Contatti.

Durante il primo incontro valuteremo insieme la situazione, le aspettative e le possibili modalità di lavoro, così da concordare un percorso terapeutico adeguato alle tue esigenze.

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